Sottrazione fraudolenta, per il delitto non basta lo svuotamento del conto

22 settembre 2022

Il parziale svuotamento del conto societario non è sufficiente di per sé a sostenere la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in quanto per l’integrazione del delitto necessitano atti fraudolenti. A fornire l’importante interpretazione è la Cassazione, sezione V penale, con la sentenza 35295 depositata ieri.

Ad una società venivano sequestrate somme ricevute da altra impresa poi fallita. Secondo la Guardia di Finanza, le operazioni apparivano anomale: nonostante l’importo elevato non avevano causali circostanziate. Veniva così contestato il delitto di sottrazione fraudolenta con conseguente sequestro dell’asserito profitto del reato quantificato in importo pari alle stesse somme.

Il tribunale del riesame confermava la legittimità della misura reale. L’interessato ricorreva per cassazione evidenziando, in estrema sintesi, l’omessa motivazione dell’ordinanza in ordine agli atti simulati posti in essere.

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